ISPIRAZIONE E PROVOCAZIONE DI UN SENTIMENTO
Erato...
non son forse parole d'amore quelle che ispiri?
Poeti...
che folli danzano i loro inchiostri al suono della tua Lira.
Amore...
che a volte e' tempo perso.
Tempo illuso. Passione infranta.
Sogno.
Struggente speranza nel cercare un riflesso al proprio Essere.
Sentimento,
che comprenda l'Essenza della propria anima donandone il corpo.
Squallido!
Parole ispirate da una musa che induce debolezza all'affidamento di un sentimento.
Beffardo.
Provocazione esemplare di dolore, amore, stupore... idiozia!
Scrivo.
Accetto di ascoltarti solo per comprenderne il fine.
Vivo.
L'amore piu' grande e' quello per se stessi.
Capisco.
Il resto, e' condivisione del proprio sentimento.
Che meraviglia!
Gaetano Barreca
Voce dal campo di concentramento delle anime
Voce dal campo di concentramento delle anime.
Ai visionari come noi, domando ancora:
Siamo nati nell’epoca giusta?
O la nostra follia, le nostre anime, i sentimenti, il sapere
sono così avanti con i tempi
che spetta proprio a noi cambiare il destino triste delle persone?
Essere testimoni della purezza dei nostri sentimenti, del nostro essere.
Far capire che essere diversi, per noi,
non vuol dire nulla.
Se fosse davvero possibile essere testimoni,
tutte le sofferenze patite
avrebbero un senso in fin dei conti.
Capirei, godendo del presente,
che i miei dolori, gli squarci dell’anima,
non sono stati inutili.
Gaetano Barreca
Voce dal campo di concentramento delle anime.
Ai visionari come noi, domando ancora:
Siamo nati nell’epoca giusta?
O la nostra follia, le nostre anime, i sentimenti, il sapere
sono così avanti con i tempi
che spetta proprio a noi cambiare il destino triste delle persone?
Essere testimoni della purezza dei nostri sentimenti, del nostro essere.
Far capire che essere diversi, per noi,
non vuol dire nulla.
Se fosse davvero possibile essere testimoni,
tutte le sofferenze patite
avrebbero un senso in fin dei conti.
Capirei, godendo del presente,
che i miei dolori, gli squarci dell’anima,
non sono stati inutili.
Gaetano Barreca
Cammini
Ricordare con gioia ciò che è stato.
Ricordando non si deve soffrire,
anche se una dolce malinconia ci struggerà.
I cammini delle persone sono tanti,
le strade s’incrociano, si sfiorano e si scontrano,
si ritrovano e si perdono.
Ognuno di noi è unico ed ogni incontro,
per quanto possa durare, è speciale.
Dobbiamo cogliere questo,
apprezzarlo e conservarlo dentro di noi.
Gaetano Barreca
INQUIETUDINI DI CERA (LE ALI DI ICARO)
Estenuata vittima di un malessere indotto
congegno il mio essere al suo esodo.
Effimere ali di cera
atte a ritirarsi dalla realtà ostile.
Logorato precipito a terra.
Ad ogni sforzo vano,
sebbene le ferite,
ne plasmo di nuove.
La fiamma delle candele consumate,
scandisce il tempo della mia ostinazione,
consapevole che un giorno riuscirò a volare.
Gaetano Barreca



